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La personalizzazione è da tempo un punto focale per i marketer, tuttavia questo concetto si applica realmente a tutto il percorso del “cliente”. 

Cliente è tra virgolette perché un cliente può essere molte cose tra cui consumatori, aziende, pazienti, dipendenti, partner, ecc. Un cliente è davvero chiunque a cui fornite qualcosa: prodotto, servizio, impiego, condivisione dei ricavi, ecc. 

In questo senso più ampio dunque, la personalizzazione dovrebbe essere una priorità per l'intera azienda. 

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Che cos’è la personalizzazione?

La mia definizione di personalizzazione è la capacità di fornire le informazioni giuste alla persona giusta, nel modo giusto, al momento giusto. Questo vale sia per le persone che per le organizzazioni. Amo parlare di “intimità con il cliente” e poter personalizzare l’esperienza per ogni cliente rappresenta l’apice nel raggiungimento della vera intimità con il cliente. 

Probabilmente avrete sentito i clienti dire “noi siamo diversi” oppure “le nostre esigenze sono uniche”, e magari vi sarà scappato un sorriso, ma la verità è che hanno ragione. Tutti i clienti sono come i fiocchi di neve. Per quanto possano essere simili per settore, dimensioni, complessità, ci sarà sempre unicità nella cultura, nella leadership, nel grado di maturità, ecc. Ogni cliente dovrebbe essere considerato alla luce della propria situazione. Tuttavia, offrire un’esperienza cliente unica per ciascuno non è facile. 

Ed ecco il collegamento tra innovazioni tecnologiche e dati! In particolare, sfruttando l’IA per la personalizzazione dell’esperienza cliente. Investire nella data literacy in ambito CX può migliorare significativamente i processi decisionali. Oggi è possibile sfruttare i dati raccolti sui clienti in anni di attività per capire come i comportamenti passati possano trasformarsi in previsioni di comportamenti futuri. Questo consente a sua volta di anticipare i probabili risultati e prendere provvedimenti per influenzare la direzione. 

Storicamente, i dati erano isolati nei silos e raramente condivisi. La tecnologia ha reso molto più semplice centralizzare e snellire la reportistica e la visibilità nell’intera organizzazione. Se le aziende investono in nuove tecnologie, possono riunire tutti i loro dati per sfruttarli nell’individuazione di direzioni strategiche in grado di spostare l’ago della bilancia su ricavi, crescita e differenziazione di mercato. Il vantaggio competitivo aumenta quando le aziende utilizzano i big data nel CX.

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Quali sono i vantaggi della personalizzazione?

Personalizzare sia l’esperienza del cliente che quella del dipendente offre una serie di vantaggi, contribuendo ad aumentare la soddisfazione, l’engagement, la fedeltà e la produttività. Ecco alcuni benefici specifici:

  • Soddisfazione aumentata: La personalizzazione risponde alle esigenze e preferenze individuali, portando a livelli più elevati di soddisfazione sia tra clienti che dipendenti. Adattare le esperienze dimostra che i loro interessi e preoccupazioni sono considerati importanti, favorendo sentimenti positivi verso l’organizzazione.
  • Engagement migliorato: Le esperienze su misura catturano l’attenzione e mantengono l’interesse meglio di quelle generiche. Contenuti, raccomandazioni e interazioni personalizzate risuonano maggiormente con le persone, stimolando livelli più alti di coinvolgimento con prodotti, servizi, formazione o compiti.
  • Fedeltà aumentata: Offrendo esperienze realmente rilevanti e di valore per ciascun individuo, le organizzazioni possono coltivare legami emotivi più forti. Questo, a sua volta, rafforza la fedeltà di clienti e dipendenti, incentivando la ripetizione degli acquisti e permanenze più lunghe.
  • Tassi di conversione superiori: Messaggi di marketing e raccomandazioni relative ai prodotti personalizzati sono più efficaci nel generare conversioni. Proponendo offerte in linea con le preferenze e le necessità individuali, le organizzazioni possono aumentare la probabilità che i clienti effettuino acquisti o compiano le azioni desiderate.
  • Maggiore retention: La personalizzazione contribuisce a ridurre l’abbandono, risolvendo proattivamente i problemi, affrontando i punti critici e anticipando i bisogni futuri. Fornendo esperienze costantemente su misura per le preferenze individuali, le organizzazioni possono stimolare clienti e dipendenti a restare nel lungo periodo.
  • Efficienza e produttività: Adattare le esperienze snellisce le interazioni e i processi, facendo risparmiare tempo e fatica sia ai clienti che ai dipendenti. Presentando informazioni, suggerimenti e risorse pertinenti fin dall’inizio, le organizzazioni facilitano decisioni e completamento delle attività più rapidi.
  • Migliori insight e processi decisionali: La personalizzazione si basa su dati e analisi per comprendere le preferenze e i comportamenti individuali. Raccogliendo e analizzando efficacemente questi dati, le organizzazioni possono ottenere intuizioni più profonde sui bisogni, le preferenze e le tendenze di clienti e dipendenti, informando strategie e decisioni più consapevoli.
  • Vantaggio competitivo: Le organizzazioni che eccellono nella personalizzazione possono distinguersi dai concorrenti offrendo esperienze superiori. In un mercato affollato, le esperienze personalizzate diventano un fattore chiave che attira e fidelizza clienti e talenti di alto livello.

Personalizzare sia l’esperienza del cliente che quella del dipendente contribuisce a costruire relazioni più solide, a promuovere la crescita aziendale e ad alimentare una cultura di eccellenza e innovazione all’interno delle organizzazioni.

Come fanno le aziende a personalizzare su larga scala?

La personalizzazione, nel contesto dell’esperienza di clienti e dipendenti, si riferisce all’adattamento di interazioni, prodotti, servizi e comunicazioni per soddisfare le preferenze, i bisogni e le caratteristiche individuali di ciascun cliente o dipendente. 

Essa implica l’utilizzo di dati di customer intelligence, tecnologie e approfondimenti per modellare le esperienze in modo che risultino più rilevanti, coinvolgenti e di valore per la singola persona.

Vediamo alcuni esempi di come la personalizzazione si applica sia all’esperienza dei clienti che a quella dei dipendenti.

Esperienza Cliente (CX):

  • Raccomandazioni personalizzate: Fornire suggerimenti di prodotti o servizi su misura in base agli acquisti precedenti, alla cronologia di navigazione, ai dati demografici e ad altri parametri rilevanti.
  • Comunicazione personalizzata: Inviare messaggi, offerte e promozioni su misura attraverso vari canali come email, social media e app mobili, tenendo conto delle preferenze e dei comportamenti del cliente.
  • Esperienza adattiva su sito/app: Personalizzare l’interfaccia del sito o dell’app, i contenuti e la navigazione in base alle preferenze e ai comportamenti dell’utente, ad esempio mostrando contenuti pertinenti o suggerendo i prossimi passi.
  • Supporto individualizzato: Offrire un’assistenza clienti personalizzata anticipando i bisogni, comprendendo le interazioni passate e fornendo soluzioni o aiuti pertinenti.

Esperienza Dipendente (EX):

  • Apprendimento e sviluppo personalizzati: Adattare i programmi di formazione e sviluppo alle competenze, agli interessi, agli obiettivi di carriera e alle preferenze di apprendimento dei dipendenti.
  • Modalità di lavoro flessibili: Offrire modalità di lavoro personalizzate come orari flessibili, opzioni di lavoro da remoto o rotazione delle mansioni per rispondere ai bisogni e alle preferenze individuali.
  • Riconoscimento e premi: Riconoscere e premiare i dipendenti in modo personalizzato in base al loro contributo, alle loro performance e preferenze.
  • Pianificazione della carriera: Fornire opportunità di sviluppo professionale personalizzate, mentorship e orientamento secondo le aspirazioni, i punti di forza e le aree di crescita dei dipendenti.

Sommario

In generale, la personalizzazione sia nell’esperienza dei clienti sia in quella dei dipendenti contribuisce a creare relazioni più solide, aumenta il coinvolgimento e la soddisfazione e, in definitiva, favorisce la fedeltà, la produttività e la crescita dei ricavi. 

Mary Poppen

Mary Poppen è Presidentessa di HRIZONS Employee Experience e Professore di Pratica presso la Michigan State University, dove insegna nel programma di Laurea Magistrale in Customer Experience Management (CXM). È anche un'investitrice CS Angel.

Prima dei suoi attuali incarichi, Mary è stata Chief Customer Officer di Glint presso LinkedIn e Chief Customer Officer per la divisione Global Cloud di SAP. Mary possiede un Master in Psicologia Industriale/Organizzativa e vanta oltre 20 anni di esperienza nella delivery al cliente, consulenza aziendale e leadership esecutiva. È una riconosciuta leader di pensiero in ambito customer ed employee experience, speaker a eventi internazionali e autrice di numerose pubblicazioni. Recentemente ha pubblicato il libro intitolato “Goodbye, Churn. Hello, Growth!”

Oltre ai suoi ruoli attuali, Mary è attiva come Board Advisor e executive coach, con una grande passione per il mentoring al femminile. Nel tempo libero viaggia con il marito e i due figli, gioca a Pickleball e ama degustare vini con gli amici.